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Perché le prospettive per la Cina sono favorevoli

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Se la Cina, la seconda economia mondiale e uno dei motori della crescita globale, starnutisce, il resto del mondo si prende il raffreddore. A giugno, quando il tasso cinese di finanziamento a breve è salito certi investitori hanno cominciato a sentirsi male, almeno temporaneamente, mentre altri formulavano già previsioni ribassiste per il timore di un indebolimento per quest’anno dei tassi di crescita. Tuttavia è possibile che molti investitori stiano trascurando una serie di significativi cambiamenti macroeconomici di lungo periodo che interessano l’economia e che, in ultima analisi, potrebbero portare a un miglioramento della salute della Cina. Ed è altrettanto possibile che ignorino ottime occasioni esistenti sul fronte azionario, con buon potenziale nel lungo termine. I Portfolio Managers di Mutual Series©, Philippe Brugere-Trelat e Andrew Sleeman, illustrano molte ragioni che inducono a un certo ottimismo in merito alla Cina.

 

Andrew Sleeman, CFA

Portfolio Manager, Mutual Series©

 

Philippe Brugere-Trelat

Executive Vice President

Portfolio Manager, Mutual Series©

I nuovi leader cinesi hanno dimostrato grande attenzione per le riforme e una certa tolleranza nei confronti di una crescita economica più lenta. Il Premier Li Keqiang ha dichiarato chiaramente di ritenere che ai fini di una crescita più forte e sostenibile è necessario proseguire lungo la strada delle riforme, anziché basarsi sugli stimoli. Questa posizione è stata ribadita dalla risposta limitata del governo all’incremento registrato a giugno dal tasso di finanziamento interbancario, lo Shanghai Interbank Offered Rate o SHIBOR, che da parte nostra abbiamo interpretato come un monito alle banche affinché gestiscano meglio la liquidità e il rischio. Le azioni del governo sembrano aver spaventato molti investitori, che hanno preferito spostare l’attenzione sui titoli azionari giapponesi. Le nostre prospettive di lungo termine sono invece più positive per la Cina, mentre restiamo cauti nei confronti delle misure di riforma del Giappone. Di conseguenza, abbiamo cercato di sfruttare la risposta negativa del mercato come un’opportunità per investire a valutazioni più interessanti non soltanto in società cinesi ma anche nei titoli di società estere con un’ampia presenza in Cina.

Il processo d’investimento di tipo bottom-up di Mutual Series si basa sull’analisi dei fondamentali di ogni singolo titolo. Siamo tuttavia convinti che potrebbe emergere un tema di lungo periodo basato su fattori macroeconomici, come nel caso della Cina, fungendo da catalizzatore comune e teoricamente molto potente, soprattutto tra titoli sottovalutati e trascurati. A nostro giudizio, la decelerazione della crescita economica cinese rientra nel processo di riadeguamento che vede il passaggio dell’economia da un modello di crescita dominata dagli investimenti e dalle esportazioni a uno fondato sui consumi. Siamo convinti che una diminuzione del ruolo svolto dall’intermediazione del sistema bancario e un mercato dei capitali più bilanciato, in cui il costo del capitale è determinato dalle forze di mercato, costituiranno un’evoluzione necessaria per realizzare questo riallineamento dell’economia. Per quanto riguarda i titoli azionari, riteniamo che le riforme siano importanti per un potenziale aumento delle valutazioni ma, a differenza di alcuni investitori che nelle ultime settimane si sono lasciati intimorire, sappiamo bene che probabilmente ci vorrà tempo perché tali cambiamenti si riflettano sull’economia e sulla rivalutazione dei titoli.

La maggior parte delle nuove iniziative governative porta avanti, o mira ad accelerare, le politiche già in atto, ad esempio le misure intese a promuovere l’urbanizzazione, che a loro volta potrebbero alimentare ulteriormente le spese al consumo. Abbiamo identificato opportunità particolarmente interessanti basate su queste iniziative di riforma e sulle attuali tendenze a un’accentuazione dell’incremento dei salari oltre che a una crescita della classe media. Un settore per il quale siamo molto positivi è quello automobilistico, in particolare le società che gestiscono concessionarie. Molti investitori continuano a concentrarsi sull’incremento più debole delle vendite di nuovi veicoli dovuto al rallentamento della crescita economica del paese e a possibili nuovi controlli sull’inquinamento. Il nostro interesse è stato invece attirato dal grande potenziale dei ricavi da servizi e dal nascente mercato delle vetture usate, che offrono entrambi margini più elevati rispetto alle vendite di veicoli nuovi. Un altro segmento interessante è la pubblicità, in quanto le aziende cercano di diffondere la popolarità dei marchi.

A nostro avviso, le misure per sviluppare il mercato dei capitali e deregolamentare i tassi d’interesse in Cina potrebbero rendere più interessanti i prodotti assicurativi, la cui domanda potrebbe risentire positivamente anche degli interventi di riforma delle pensioni, dei risparmi e del sistema sanitario. Alla luce di queste prospettive di crescita incoraggianti, osserviamo con estrema attenzione le compagnie di assicurazioni vita.

Cosa succede in Giappone?

Le riforme attuate dal governo giapponese per fare ripartire l’economia stagnante del paese hanno indubbiamente suscitato grande clamore e sono inizialmente apparse più proficue delle recenti iniziative cinesi. Tuttavia, noi investiamo in un’ottica di lungo periodo e riteniamo che il recente rialzo dei mercati azionari giapponesi sia stato sostanzialmente determinato dall’aumento di liquidità e dall’indebolimento dello yen. In altre parole, abbiamo assistito a una massiccia rivalutazione del mercato mentre il cambiamento fondamentale restava relativamente limitato in termini di prospettive di utili per le singole società. Dobbiamo ricordare che in un paese come il Giappone, con poche risorse naturali, la crescita del potenziale delle esportazioni può essere significativamente annullata dall’aumento dei prezzi delle importazioni di materie prime. Inoltre, i titoli azionari giapponesi non sono più scambiati a valutazioni a nostro avviso interessanti, in termini assoluti o in rapporto a quelli cinesi.

Continuiamo pertanto a concentrarci sulle opportunità che possono emergere dal processo di riforma più metodico seguito in Cina, dove riteniamo che da molti anni a questa parte le valutazioni non siano mai state così interessanti.