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Superamento dei timori europei: attenzione ai fondamentali

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Da quando è iniziata la crisi finanziaria globale l’Europa ha sofferto notevolmente, divenendo una delle aree più difficili per gli investimenti nel reddito fisso, tanto che per qualche tempo gli investitori hanno preferito rivolgere la loro attenzione altrove. Secondo David Zahn, Senior Vice President e Responsabile del team European Fixed Income di Franklin Templeton, tale atteggiamento potrebbe tuttavia essere un errore. Zahn ritiene infatti che l’Europa offra numerose opportunità d’investimento interessanti agli investitori alla ricerca di rendimenti migliori per i propri portafogli obbligazionari.

Il ritorno alla crescita dell’eurozona nel secondo trimestre di quest’anno, con i primi timidi risultati positivi, ha fatto poco per disperdere il pessimismo diffuso tra gli investitori circa le prospettive economiche per la regione. Questo pessimismo prevalente è anche rivelatore della tendenza degli investitori a considerare la regione come un unico mercato omogeneo. Tuttavia, nel blocco della moneta unica, la crescita varia notevolmente da un paese all’altro e se si considera anche il resto dell’Europa, la differenza risulta ancora più accentuata.

Alcuni potrebbero ritenere che il mercato obbligazionario europeo appaia ancora troppo rischioso per investire con tranquillità, ma Zahn è di un’altra opinione. 

“Negli ultimi cinque anni, l’Europa ha avuto molti problemi, alcuni dei quali sono stati affrontati. Stiamo cominciando ad assistere a una stabilizzazione della crescita. Sarebbe eccessivo affermare che siamo in presenza di una ripresa, ma si può vedere un leggero miglioramento dell’andamento della produzione. Per esempio, le economie dell’eurozona sono appena uscite da 18 mesi di recessione. Ci troviamo quindi dinanzi a una crescita leggermente positiva rispetto alla crescita negativa in cui eravamo rimasti per qualche tempo.”

Il dilemma degli investitori

Questo miglioramento dell’economia europea pone gli investitori dinanzi a un dilemma. Da un lato, potrebbero guardare con compiacimento al miglioramento dell’economia europea, ma dall’altro potrebbero comprensibilmente temere ancora la possibilità che la regione debba affrontare molti altri anni di crescita torpida. Di conseguenza, in un mercato che, nella migliore delle ipotesi, si può definire disomogeneo, qual è la strategia di selezione di Zahn?

“La strategia di selezione in Europa è straordinariamente importante. Fino alla fine del 2007, i rendimenti obbligazionari erano relativamente omogenei in tutta Europa, senza eccessive differenze tra un paese e l’altro. A partire dal 2008, tale situazione è notevolmente cambiata[1]. Al momento, la crescita del PIL in Europa oscilla intorno allo zero e nel complesso non abbiamo rilevato una crescita significativa. Ritengo che ciò sia destinato a continuare ancora per un paio d’anni. Ovviamente, alcuni paesi non stanno registrando un andamento molto soddisfacente, mentre altri stanno andando benissimo. I rendimenti del debito governativo in alcuni paesi può variare anche del 10-15% o più, in un determinato anno[2]. Alla luce di ciò, gli investitori devono basarsi sui fondamentali bottom-up di ogni singolo paese: in quali paesi ha senso investire,  i politici stanno prendendo le decisioni giuste, dove l’economia sta funzionando, dove sono state attuate riforme strutturali e così via.”

Ma la crescita non è l’unico parametro da considerare quando si valuta il mercato europeo del reddito fisso.

“Da una prospettiva d’investimento, non è necessariamente opportuno investire unicamente nei paesi con una crescita più forte. Esaminiamo il valore relativo di un paese perché in effetti potrebbe essere il paese con la crescita più debole a offrire l’opportunità d’investimento migliore per un portafoglio obbligazionario. Riteniamo che il modo migliore per posizionare un portafoglio in una prospettiva di crescita sia concentrarsi sui fondamentali di ogni singolo paese.

“Uno dei mercati al quale abbiamo prestato notevole attenzione negli ultimi tempi è l’Italia. Rispetto a certi altri paesi dell’eurozona, le obbligazioni italiane offrono un rendimento decisamente superiore[3]. Il governo italiano ha attuato numerose riforme per rilanciare l’economia del paese e si sta muovendo nella direzione giusta.”

Uno dei motivi strategici alla base dell’atteggiamento ampiamente positivo di Zahn nei confronti dell’Italia, è il ruolo fondamentale del paese per il funzionamento dell’unione monetaria. Di conseguenza, è verosimile che le politiche dell’eurozona siano orientate ad aiutare l’Italia a pagare il proprio debito. 

Rischio politico

Secondo Zahn, uno dei propulsori del rendimento dei mercati obbligazionari dell’eurozona è la capacità o meno dei politici di attuare riforme strutturali che possano favorirne la ripresa economica.

“Il maggiore fattore da tenere sotto controllo in Europa è quello politico. La gente talvolta scorda che l’eurozona si basa sulla politica. I problemi che l’UE deve affrontare non sono necessariamente d’ordine economico, ma sono piuttosto legati al modo in cui i politici intraprendono le loro azioni, a come attuano i cambiamenti a livello di governi e misure politiche. Ecco che cosa, a nostro avviso, funge da propulsore per l’eurozona e, di conseguenza, per i rendimenti dei mercati obbligazionari.

Per quanto riguarda la crescita incerta, l’eurozona è ben lungi dall’aver superato i suoi problemi più seri, afferma Zahn.

“Numerosi problemi sono stati affrontati, ma dobbiamo ricordare che molti di questi squilibri si sono andati accumulando per decenni e il loro superamento richiederà tempi decisamente più lunghi. Crediamo che i picchi di volatilità siano probabilmente alle nostre spalle, ma in futuro vi saranno altri picchi di volatilità? Ovviamente ci saranno. Tuttavia, consideriamo tali picchi di volatilità come opportunità per riposizionare il portafoglio. Nel complesso, riteniamo che il quadro appaia molto più stabile che in passato.”

 

 

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Quando i tassi d’interesse salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono e viceversa. L’attuale incertezza politica che grava sull’Unione europea (UE) e sui paesi membri può accentuare la volatilità di mercato. L’instabilità finanziaria di alcuni paesi dell’Unione europea, quali Grecia, Italia e Spagna, in combinazione con il rischio del conseguente impatto su altri paesi più stabili, può accrescere il rischio economico dell’investimento in società europee.

 


[1] Fonte: Bloomberg LP. Dati al 30 giugno 2013. La performance passata non è garanzia di risultati futuri. Fonte originale: Commissione europea (Eurostat) e calcoli della Banca Centrale Europea basati sui dati Eurostat.

[2] Ibid.

[3] Ibid.