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Azionari

Bilancio dell’Unione 2017-18: Elementi chiave

L’economia indiana ha dovuto far fronte ad un temporaneo problema di liquidità quando, lo scorso anno, il governo ha ritirato dalla circolazione tutte le banconote da 500 e 1.000 rupie nell’ambito della lotta del Primo Ministro indiano Narendra Modi contro la corruzione. Sono pertanto comprensibili le preoccupazioni di certi investitori per il Bilancio dell’Unione 2017-18 ed il potenziale impatto sui mercati. Sukumar Rajah, Managing Director & Chief Investment Officer, Asian Equity, analizza i piani fiscali a lungo termine di Modi e del Ministro delle Finanze Arun Jaitley ed esamina i potenziali vantaggi che alcune politiche favorevoli agli investitori potrebbero arrecare all’economia indiana il prossimo anno.

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L’annuncio del governo indiano del programma di demonetizzazione, a novembre dello scorso anno, ha fatto notizia in tutto il mondo, provocando una certa volatilità di breve termine nel mercato azionario indiano. Una delle conseguenze è stata la perdita per l’India del titolo di economia a crescita più elevata del mondo[1], ma riteniamo che il programma di demonetizzazione non sia stato così dirompente come molti osservatori avevano inizialmente temuto e prevediamo che l’impatto del piano di sostituzione della moneta sarà di breve durata, dissolvendosi a mano a mano che entreranno in circolazione le nuove banconote.

A fronte delle elezioni in stati importanti programmate per quest’anno, i mercati avevano previsto un bilancio più populista che in passato. Il bilancio di quest’anno si è invece concentrato sul consolidamento fiscale, vale a dire la riduzione dei deficit del governo. Riteniamo che quest’attenzione ad una maggiore prudenza fiscale potrebbe favorire la ripresa della crescita economica nei prossimi due trimestri.

A nostro avviso, il recente programma di demonetizzazione dovrebbe essere considerato nel quadro di altre politiche governative di ampia portata. Nonostante l’impatto di breve termine esercitato dalla demonetizzazione, riteniamo che misure di lungo termine come l’imposta su beni e servizi (GST), i piani di inclusione finanziaria e la maggiore efficienza dei programmi governativi potrebbero rendere molto più chiaro il percorso di lungo termine dell’India.

Il bilancio ha chiaramente posto attenzione sulla crescita nel lungo termine. Il programma di trasformare, energizzare e pulire l’India (Transform, Energise and Clean India, TECIndia) è rimasto aderente ai temi fondamentali di Modi di mantenimento della disciplina fiscale, con enfasi sulla solidità fiscale nel lungo termine, incremento delle spese in infrastrutture, maggiore conformità fiscale e finanziamenti del welfare.

Spazio di crescita per le azioni indiane

Il mercato azionario indiano ha reagito positivamente al budget, salendo sulla scia del sollievo conseguente alle mancate modifiche all’imposta sulle plusvalenze azionarie di lungo termine. Riteniamo che vi sia ancora spazio per ulteriori guadagni. Il mercato azionario indiano è uno dei mercati maggiormente diversificati al mondo e ha dato prova di resilienza agli shock esterni. Il numero di investitori nazionali che detengono azioni indiane è ancora ridotto, ma questa situazione sembra destinata a cambiare.

Il governo indiano ha inoltre adottato misure per attirare investitori stranieri, tra le quali l’abolizione della necessità di pre-approvazione del Foreign Investment Promotion Board (FIPB) e la semplificazione del processo degli investimenti diretti esteri (IDE). Con i flussi IDE sempre più orientati al lungo termine, nel 2016 abbiamo osservato un incremento del 18% degli afflussi.[2]

Detto ciò, riteniamo che potrebbe aumentare anche la volatilità degli utili societari nazionali, in quanto alcune società (in particolare nel settore dei beni voluttuari) risentiranno probabilmente dell’impatto del programma di demonetizzazione a causa della mancanza di cash flow.

Settori da tenere sotto controllo

L’equilibrio di bilancio di quest’anno ha mantenuto l’impegno alla disciplina fiscale, sebbene secondo alcuni l’amministrazione Modi potrebbe aver optato per una certa prudenza.

Beni voluttuari

  • L’attenzione del governo all’India rurale e gli ulteriori tagli delle aliquote d’imposta per i contribuenti nella fascia di reddito più basso dovrebbero probabilmente giovare alle società in grado di offrire beni e servizi meno costosi entro questo segmento.
  • Il divieto alle grandi operazioni in contanti potrebbe favorire i cosiddetti “organised player”, ossia società registrate che rispettano gli obblighi d’imposta ed i regolamenti governativi, nel settore della gioielleria.
  • L’impatto del programma di demonetizzazione non è completamente sparito e non dovremmo sorprenderci se gli utili societari nazionali dovessero rimanere volatili nel breve termine. Pertanto il settore dei beni voluttuari è destinato presumibilmente a risentire degli effetti.

Finanziari

  • Il consolidamento fiscale delineato nel bilancio dovrebbe continuare a migliorare la prospettiva per la liquidità corrente ed offrire qualche spazio per una riduzione dei tassi sui depositi, che recentemente hanno subito qualche pressione conseguenti ai tagli dei tassi dei finanziamenti.
  • Non riteniamo che il bilancio possa influire direttamente sulle banche indiane, ma non ci sorprenderebbero parecchi vantaggi indiretti, grazie in particolare a digitalizzazione, tassi più bassi e crescita economica.

Materiali

  • Un programma di edilizia agevolata legato agli utili dovrebbe incrementare la domanda di cemento ed altri materiali edili fondamentali.

Industriali

  • Circa il 60% del bilancio per le infrastrutture è stato allocato ai trasporti (ferrovie, autostrade, metropolitane, canali di irrigazione e porti).

A nostro giudizio, il Bilancio dell’Unione 2017-18 ha trovato un compromesso in materia di previste spese governative, controllando il deficit e supportando al contempo la crescita settoriale mediante la spesa pubblica. Il primo mantiene la credibilità dell’India e la fiducia degli investitori, mentre il secondo conferisce alla crescita economica lo slancio di cui ha un estremo bisogno dopo il programma di demonetizzazione. Rileviamo pertanto numerose potenziali opportunità per gli investimenti nei settori nazionali, che dovrebbero sostenere il mercato azionario indiano interno e spianare un sicuro cammino al consolidamento fiscale.

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[1] International Monetary Fund, World Economic Outlook, January 2017.

[2] Department of Industrial Policy and Promotion, December 2016.