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Tutta la verità sulle infrastrutture sociali

Raymond Jacobs, Managing Director Europe, Franklin Real Asset Advisers, introduce l’investimento in infrastrutture sociali spiegandone i potenziali benefici non soltanto per i portafogli degli investitori, ma per l’intera società.

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese Olandese Francese Tedesco

Nonostante i limiti di bilancio dei loro maggiori investitori – i governi – le infrastrutture sociali sono un’asset class in crescita.

Dalla crisi finanziaria del 2008 e con la successiva recessione globale, i budget dei governi si sono ristretti e sono state imposte misure di austerità, che hanno determinato una riduzione della spesa per le infrastrutture sociali.

Questo, insieme alla crescente domanda di infrastrutture sociali nelle regioni sviluppate quali l’Europa, offre agli investitori istituzionali l’opportunità di partecipare al settore.

Cosa sono le infrastrutture sociali?

In Franklin Templeton, definiamo le infrastrutture sociali come gli asset fisici che agevolano i servizi sociali, contribuendo a costruire comunità solide.

All’Assemblea Generale del 2015, le Nazioni Unite hanno adottato 17 “obiettivi di sviluppo sostenibile” concepiti per combattere la povertà e la fame, nonché per proteggere l’ambiente, tra gli altri obiettivi.

L’investimento in infrastrutture sociali punta ad allinearsi con sei di questi obiettivi: salute e benessere; istruzione di qualità, lavoro dignitoso e crescita economica, città e comunità sostenibili, azioni per il clima e la  Terra. In Franklin Templeton, raggruppiamo queste sfide in due categorie: comunità e ambiente.

Un investimento nelle infrastrutture sociali offre l’opportunità di perseguire un duplice obiettivo: generare rendimenti finanziari ed esercitare un impatto sociale e ambientale positivo nella comunità. L’asset class delle infrastrutture sociali comprende strutture sanitarie ed educative, edilizia sociale e accessibile, ed edifici legati a giustizia, emergenza e servizi civici.

Sebbene l’accesso ai servizi sociali in tutta Europa sia essenziale per la crescita economica e la prosperità, non si fa abbastanza per costruire e mantenere adeguatamente le strutture necessarie. Attraverso l’investimento in infrastrutture sociali, gli investitori possono aggiungere il capitale privato necessario per potenziare e proteggere i servizi sociali forniti alle comunità.

Gli investimenti nelle infrastrutture sociali tendono a offrire flussi finanziari stabili, con entrate derivanti da contratti di locazione indicizzati di lungo periodo, che proteggono dall’inflazione mentre l’immobile è occupato dal locatario.

Investimenti in infrastrutture sociali: le sfide

In tutta Europa, gli investimenti nelle comunità sono nettamente inferiori al livello necessario. Secondo un rapporto pubblicato recentemente dalla European Long-Term Investors Association, intitolato “Boosting Investment in Social Infrastructure in Europe”, il divario totale dell’investimento in infrastrutture sociali è pari a quasi 142 miliardi di euro[1].

Nel Regno Unito, la mancanza di finanziamenti pubblici per infrastrutture sociali è stata identificata come un problema cruciale che necessita di essere affrontato direttamente attraverso programmi di finanziamento alternativo, al fine di offrire servizi sanitari e alloggi sostenibili. I governi non hanno le risorse economiche per costruire un numero sufficiente di nuove strutture o mantenere quelle esistenti e stanno ricorrendo in misura sempre maggiore a fonti di capitale privato per colmare il divario.

L’ambiente pone varie sfide, alcune delle quali sono particolarmente difficili da affrontare, come il cambiamento climatico, il calo della biodiversità e la scarsità di acqua. Secondo il World Economic Furum, il settore immobiliare rappresenta il 40% dell’uso di energia globale, nonché il 20% delle emissioni di gas serra globali. Gli edifici utilizzano più energia rispetto all’industria o ai trasporti e contribuiranno maggiormente alle emissioni di CO2 tra oggi e il 2030. Le città stanno contribuendo alla perdita di biodiversità a causa di difficoltà economiche, produzione di rifiuti e presenza fisica.

Cinque modi di produrre impatti positivi

Una volta identificate le sfide socio-ambientali che stiamo cercando di affrontare, cerchiamo di individuare i modi in cui possiamo allinearci alle esigenze dei nostri investitori per contribuire alle soluzioni. Ci sono cinque grandi categorie che descrivono i modi in cui contribuiamo e creiamo impatti positivi sulla comunità e sull’ambiente.

  1. Allineiamo il nostro capitale di lungo periodo al fine di essere gestori affidabili degli asset che deteniamo. Il nostro obiettivo è mantenere asset che realizzano risultati robusti e ottimizzare quelli che conseguono rendimenti deludenti per migliorare i servizi sociali e l’impatto ambientale che essi esercitano. In alcune operazioni, come ad esempio le “buy and lease back”, possiamo liberare il capitale pubblico necessario e fornire liquidità ai comuni.
  2. I maggiori investimenti in infrastrutture sociali possono determinare miglioramenti funzionali ottimizzando direttamente e intenzionalmente le strutture che acquistiamo attraverso ristrutturazioni e migliorie. Tra gli esempi figurano la creazione di più spazi utilizzabili, il miglioramento del comfort e dell’utilità dello spazio per locatari e visitatori e la ricerca di utilizzi alternativi a beneficio della comunità più in generale.
  3. Possiamo creare un impatto ambientale positivo attraverso interventi che riducano l’inquinamento e l’utilizzo netto di acqua e materie prime e che sostengano la biodiversità e i trasporti puliti. Esempi di upgrade includono l’installazione di sistemi efficienti dal punto di vista energetico, la creazione di più spazi verdi, il miglioramento delle politiche di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti e molti altri.
  4. Il quarto contributo che possiamo apportare è attraverso uno sviluppo mirato. Investimenti specifici potrebbero offrire l’opportunità di convertire un edificio infrastrutturale non sociale in una infrastruttura sociale. Oppure potrebbe emergere la possibilità di costruire nuovi edifici o di aumentare l’area edificabile adibita alle infrastrutture sociali.
  5. Infine, a nostro avviso le partnership tra locatari e comunità sono fondamentali ai fini del successo di investimenti efficaci in infrastrutture sociali. In alcuni casi, possono emergere opportunità di collaborazione con partner locali per creare nuovi modi di servire le comunità.

Implicazioni per gli investimenti

I nostri contributi svolgono un ruolo cruciale nel consolidare i nostri sforzi. Assicurando che gli investimenti includano uno o più dei cinque interventi che abbiamo descritto, è possibile tenere traccia di come gli investimenti portano a risultati positivi per la comunità e l’ambiente.

Identificando in primo luogo le sfide e poi affrontandole direttamente, possiamo creare opportunità per le comunità. Accesso a un sistema sanitario di qualità, alloggi, istruzione e servizi civici possono essere migliorati tramite strutture con un livello ottimizzato di efficienza e conservazione delle risorse.

Questo potenziale positivo richiede una completa integrazione della gestione degli impatti nel nostro intero processo d’investimento. Abbiamo pertanto sviluppato un sistema interno di valutazione dell’impatto che ci permette di valutare l’impatto attuale di un investimento e stimarne il potenziale impatto futuro unitamente alla sua performance finanziaria prevista.

Gli investimenti nelle infrastrutture sociali svolgono un ruolo fondamentale nella salute e vivacità delle comunità locali. Quali asset fisici, le infrastrutture sociali svolgono un ruolo importante anche nella salute del nostro pianeta.

Senza risorse adeguate per mantenere e migliorare le infrastrutture sociali, le comunità non sono ben servite e l’ambiente soffre. A nostro avviso, l’apporto di capitali privati focalizzati sull’impatto nell’area delle infrastrutture sociali può migliorare in misura significativa la performance di questi asset, contribuendo in tal modo a proteggere meglio l’ambiente e coloro che vivono nella comunità.

 

Note Informative e Legali

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Quali sono i rischi?        

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità ed alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati (oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi) sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano ad un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire

[1] Fonte: Commissione Europea: Boosting Investment in Social Infrastructure in Europe, Gennaio 2018