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Obbligazionari

Theresa May resiste, quali conseguenze per gli investitori?

Theresa May è sopravvissuta alla sfida alla sua leadership presentata dai membri euroscettici del suo stesso partito e continuerà a guidare il Regno Unito nel percorso verso la Brexit. Tuttavia David Zahn, Head of European Fixed Income, Franklin Templeton Fixed Income Group, ricorda che i problemi della May non sono ancora finiti. Prevede ulteriore volatilità in futuro per i mercati finanziari, ma sostiene che potrebbero esservi opportunità per i gestori attivi accorti.

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Theresa May è rimasta al potere nel Regno Unito, avendo vinto la sfida alla sua leadership lanciata dai membri del suo stesso partito. La sua posizione tuttavia è precaria. E riteniamo che gli sviluppi degli ultimi giorni abbiano aumentato le probabilità di una cosiddetta hard Brexit (ossia senza accordi).

I mercati finanziari sono destinati a reagire a tale sviluppo. Ci aspettiamo un probabile rialzo dei Gilt, un calo dei rendimenti e un persistente indebolimento della sterlina.

Ulteriori ostacoli in vista

La principale difficoltà per la May sarà fare in modo che l’accordo di uscita che ha negoziato con l’Unione Europea (UE) ottenga l’approvazione dei deputati. La conferma della sua leadership non risolve il fatto che il parlamento non gradisce l’accordo da lei trattato.

Theresa May ha già rinviato un volta il voto del parlamento, per mancanza di supporto.  Riteniamo che, se vuole fare approvare l’accordo ai deputati, dovrà ottenere qualche ulteriore concessione dall’UE.

Il margine relativamente stretto con il quale la May ha vinto la sfida alla sua leadership ha inciso significativamente sul suo mandato a negoziare le condizioni dell’accordo sulla Brexit con Bruxelles.

Al contempo, i partiti di opposizione alla Camera dei Comuni hanno minacciato di indire un voto di sfiducia al suo governo. Il suo successo di stretta misura indica che potrebbe avere difficoltà a ottenere un voto di fiducia in parlamento e che ciò potrebbe portare a elezioni politiche all’inizio del nuovo anno.

A nostro avviso, il fatto che Theresa May rimanga primo ministro rappresenta al momento la migliore probabilità per il Regno Unito di ottenere una soft Brexit in altre parole di uscire dall’UE con un accordo negoziato.

Non c’è tempo per un nuovo accordo

Per il successore della May non ci sarebbe semplicemente tempo per rinegoziare un nuovo accordo con Bruxelles e pertanto, qualora si dimettesse o fosse sfiduciata, tendiamo a prevedere che il Regno Unito uscirebbe dall’UE senza un accordo.

Di conseguenza, l’uscita di scena della May avrebbe probabilmente conseguenze estremamente negative per i mercati.

A fronte di quest’incertezza, i mercati sono destinati a rimanere piuttosto vivaci ancora per qualche tempo, mentre gli investitori attendono una potenziale sfida al governo May e la possibilità di nuove elezioni politiche, con un ultimo tentativo di assicurare un accordo.

Un ruolo per la gestione attiva?

In tale quadro, ribadiamo la nostra convinzione nella ragionevolezza della gestione attiva dei portafogli obbligazionari.

Gli investitori dovranno probabilmente reagire alle notizie provenienti da Westminster e da Bruxelles.

Tra le numerose turbolenze, potrebbe essere decisamente difficile avere un quadro chiaro della situazione reale, ma per gli investitori che vi riusciranno, pensiamo che vi possa essere un’opportunità di aggiungere valore ai propri portafogli.

 

CFA® e Chartered Financial Analyst® sono marchi registrati di proprietà del CFA Institute.

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