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Cosa ci ha veramente colpito al 2019 Consumer Electronics Show di Las Vegas

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese Francese

All’inizio di gennaio, gli analisti di ricerca di Franklin Equity Group si sono recati a Las Vegas per il Consumer Electronics Show (CES), la maggiore fiera di tecnologia negli Stati Uniti. In quest’articolo, illustrano alcuni degli aspetti più salienti dell’evento, nonché gli sviluppi che potrebbero essere sfuggiti all’attenzione.

Quando partecipiamo all’annuale Consumer Electronics Show (CES) che si tiene a Las Vegas, il nostro obiettivo è evitare l’euforia commerciale che circonda alcuni prodotti. Al contrario, andiamo alla ricerca delle ultime tecnologie che a nostro avviso sono veramente destinate a fare una differenza, anche se alcune di esse potrebbero non suscitare un grande clamore mediatico.

Riteniamo che sia importante capire la differenza tra un prodotto commercialmente realizzabile e un concetto progettuale. Al CES, cerchiamo di evitare di entusiasmarci troppo per annunci di prodotti che non forniscono un’indicazione di prezzo precisa né prevedono una data di lancio.

Pensiamo anche che sia importare considerare i pertinenti gatekeeper o le tecnologie di supporto necessari ai fini del successo di un nuovo prodotto. Inoltre, valutiamo le reazioni a catena innescate dall’adozione della tecnologia o del prodotto.

Bell Helicopter Textron presenta la tecnologia EVTOL al CES di quest’anno. Fonte: Bell Helicopter Textron Inc.

Gli aerei elettrici decolleranno?

Uno degli annunci più rivoluzionari cui abbiamo assistito al CES di quest’anno è stato quello di un aereo elettrico a decollo e atterraggio verticale (EVTOL). L’EVTOL rende possibile il trasporto aereo in aree la cui superficie sarebbe altrimenti troppo limitata per supportare una pista e le altre infrastrutture necessarie.

Secondo la nostra analisi, la tecnologia EVTOL dista ancora alcuni anni dalla disponibilità commerciale. Tuttavia, a nostro giudizio, potrebbe cambiare radicalmente il trasporto e la logistica, principalmente nelle aree urbane.

Uno sguardo all’interno dei veicoli autonomi

Al CES dello scorso anno, l’attenzione nell’ambito dei veicoli autonomi si era concentrata sui produttori di apparecchiature originali che presentavano progetti concepts. Quest’anno, le tecnologie in esposizione si concentravano sugli interni dei veicoli.

In particolare, abbiamo visto sensori che eseguono il riconoscimento facciale per determinare i livelli di stanchezza e le emozioni del conducente. Riteniamo che questa tecnologia sia destinata a tradursi in nuovi servizi di sicurezza e lusso che migliorano l’esperienza dei passeggeri.

Analogamente, abbiamo visto sensori che potrebbero essere usati per identificare gli oggetti all’interno di veicoli autonomi senza bisogno dell’intervento umano. A nostro avviso, i progressi in quest’area sono importanti. La tecnologia che controlla i veicoli autonomi è un potenziale obiettivo di attacco informatico e richiede pertanto livelli ulteriori di sicurezza.

I consumatori adottano la tecnologia per la salute personale

Al CES di quest’anno, abbiamo osservato la proliferazione di dispositivi connessi che raccolgono terabyte di dati. Uno dei temi più rilevanti è stato quella della salute digitale, che secondo la nostra ampia definizione comprende fitness, sonno, bellezza e wearable monitor.

Benché siano usati già da qualche tempo in varie industrie, questi dispositivi connessi stanno appena cominciando a raggiungere i consumatori attraverso la rapida adozione nell’area della salute e del benessere. Le società sviluppano soluzioni che consentono ai consumatori di gestire meglio i propri dati medici e rispondere con maggiore prontezza a potenziali problemi di salute.

Il CES diventa più globale

Un aspetto del CES di quest’anno che non ha attirato una grande attenzione da parte dei media è stato la crescita dello spazio espositivo dedicato alle prime fasi dell’innovazione. Questa sezione del convegno, conosciuta come Eureka Park, ha raccolto oltre 1.200 società di tutto il mondo.[1]

Abbiamo visto esposizioni di paesi solitamente non rappresentati negli eventi di fase iniziale, come Ucraina e Marocco. Abbiamo inoltre notato che il numero di espositori cinesi è diminuito di circa il 20% rispetto allo scorso anno, probabilmente a causa delle tensioni fra Stati Uniti e Cina.[2]

Come restare al passo con le tendenze tecnologiche 

Sebbene ci piaccia vedere le tecnologie emergenti di tutti i tipi di società al CES, questo è solo uno dei molti modi che ci consente di restare al passo con le ultime tendenze. In Franklin Equity Group, facciamo parte di un team di una dozzina di analisti e gestori di portafoglio che vantano competenze in specifiche aree tecnologiche come intelligenza artificiale, auto e tecnologia per la salute personale.

Il nostro team è incoraggiato ad approfondire e restare in stretto contatto con le società nei particolari segmenti oggetto della nostra copertura. Poiché la sede centrale di Franklin Templeton si trova nella Silicon Valley californiana, beneficiamo della nostra notevole vicinanza ad alcune delle maggiori società tecnologiche quotate in borsa e a centinaia di imprese private minori.

Benché il CES sia stato storicamente dominato dalle società tecnologiche più mature, abbiamo incontrato i fondatori di parecchie società che lavorano ancora “in un garage”, per così dire, e sperano di ottenere il loro primo finanziamento. Manteniamo inoltre stretti contatti con la comunità di venture capital della Silicon Valley, e questo ci aiuta a capire dove le imprese emergenti investono i loro capitali.

Note informative e legali

I commenti, le opinioni e le analisi espressi in questa sede hanno finalità esclusivamente informative e non devono essere considerati come consulenza su singoli investimenti o raccomandazioni d’investimento in titoli specifici o per adottare strategie d’investimento specifiche. Poiché le condizioni economiche e di mercato sono soggette a rapidi cambiamenti, i commenti, le opinioni e le analisi riportati sono quelli alla data della loro pubblicazione e potrebbero cambiare senza preavviso. Il materiale non intende costituire un’analisi completa di ogni fatto sostanziale concernente qualsiasi paese, regione, mercato, industria, investimento o strategia. Le società citate nel presente articolo non sono necessariamente presenti in alcun portafoglio cui Franklin Equity Group fornisce consulenza. 

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CFA® e Chartered Financial Analyst® sono marchi registrati di proprietà del CFA Institute.

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. Il settore tecnologico può risentire in misura significativa dell’obsolescenza di tecnologie esistenti, brevi cicli di prodotti, cali di prezzi ed utili, concorrenza da parte di nuovi entranti nei mercati, nonché delle generali condizioni economiche. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità ed alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati (oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi) sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano ad un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire.

 

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[1] Fonti: CES/Consumer Technology Association, “Here’s What You Can’t Miss at CES 2019”, 5 gennaio 2019.

[2] Fonte: South China Morning Post, “Chinese companies cool on annual CES Vegas tech show amid trade war and economic uncertainty”, 6 gennaio 2019.