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Perché giudichiamo positivamente la candidatura di Lagarde alla BCE
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Perché giudichiamo positivamente la candidatura di Lagarde alla BCE

La candidatura di Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea (BCE) potrebbe essere stata una sorpresa, ma David Zahn, Head of European Fixed Income, giudica positivamente questa scelta. Spiega perché se otterrà l’incarico sia la sua esperienza sia la mancanza di questa per certi aspetti potrebbero risultare entrambe positive. Inoltre condivide la convinzione secondo cui, indipendentemente da chi otterrà l’incarico, presumibilmente la BCE proseguirà sulla sua strada accomodante.

Difficile prova per la Fed di fronte ai tagli pretesi dal mercato
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Difficile prova per la Fed di fronte ai tagli pretesi dal mercato

Nel corso della riunione di giugno, la Federal Reserve degli Stati Uniti non ha variato i tassi d’interesse; nel sottolineare che le sue decisioni politiche si baseranno sui dati, ha però anche espresso la convinzione che una riduzione dei tassi sia sempre più vicina. Sonal Desai, CIO, Franklin Templeton Fixed Income Group, illustra le sue riflessioni sulla riunione e spiega perché la Fed potrebbe accentuare la futura volatilità del mercato.

Una Fed costante mantiene un atteggiamento prudente
Prospettive

Una Fed costante mantiene un atteggiamento prudente

La decisione della Federal Reserve di tenere i tassi d’interesse invariati nel corso della riunione di marzo ha destato scarse sorprese, ma i mercati hanno interpretato le sue proiezioni aggiornate dei “dot plot” come un segnale decisamente più accomodante del previsto. Sonal Desai, CIO, Franklin Templeton Fixed Income Group, illustra le sue riflessioni sulla riunione e spiega perché a suo avviso i mercati non dovrebbero concentrarsi troppo sui grafici.

Rallentamento non significa arresto. Le nostre prospettive per tassi d’interesse, inflazione e Cina
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Rallentamento non significa arresto. Le nostre prospettive per tassi d’interesse, inflazione e Cina

Sebbene nel corso della sua riunione sulla politica monetaria la Federal Reserve (Fed) abbia deciso di lasciare i tassi d’interesse invariati, il mercato sembra pensare che la banca centrale statunitense potrebbe fare una pausa per un lungo periodo. Il prolungato shutdown del governo statunitense ha accentuato le preoccupazioni che l’economia possa essere a un punto di svolta, ma Sonal Desai, Chief Investment Officer, Franklin Templeton Fixed Income Group, riflette sui motivi per cui ritiene errato pensare che per quest’anno la Fed non voglia aumentare affatto i tassi quest’anno.

On My Mind: La Fed effettuerà altri aumenti, perché può
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On My Mind: La Fed effettuerà altri aumenti, perché può

Sebbene i mercati finanziari sembrino scommettere su una pausa molto lunga nel ciclo di stretta pluriennale della Federal Reserve, Sonal Desai, Chief Investment Officer, Franklin Templeton Fixed Income Group, è di diverso avviso. In quest’articolo, spiega perché i rialzi dei tassi d’interesse quest’anno potrebbero essere ancora all’ordine del giorno.

Il rischio reale nei mercati globali attuali
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Il rischio reale nei mercati globali attuali

Sebbene alcuni osservatori temano che il ciclo economico globale si stia concludendo, Michael Hasenstab, CIO di Templeton Global Macro, descrive il rallentamento della crescita come una decelerazione ciclica, non come la fine del ciclo. Ciò che teme di più sono invece le vulnerabilità politiche che sta osservando nell’economia globale di oggi e sostiene che l’aspetto più preoccupante è la crescente frammentazione del mondo dovuta alle politiche populiste.

Una prospettiva macroeconomica globale: populismo, scambi commerciali e volatilità nei mercati emergenti
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Una prospettiva macroeconomica globale: populismo, scambi commerciali e volatilità nei mercati emergenti

Michael Hasenstab, Chief Investment Officer, Templeton Global Macro e Calvin Ho, Vice President & Deputy Director of Research, parlano delle turbolenze nei mercati emergenti, delle persistenti preoccupazioni per la politica commerciale e delle tendenze di crescita divergenti nel mondo sviluppato.

Fed: avanti a tutta velocità
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Fed: avanti a tutta velocità

Chris Molumphy, CIO di Franklin Templeton Fixed Income Group, illustra le sue opinioni sul percorso di “normalizzazione” intrapreso dalla Fed alla luce di quello che egli considera un contesto economico statunitense complessivamente positivo.

Riunione della BCE: nuova chiarezza, ma non spingiamoci troppo oltre
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Riunione della BCE: nuova chiarezza, ma non spingiamoci troppo oltre

David Zahn, Head of European Fixed Income, Franklin Templeton, illustra le sue riflessioni sulla riunione della BCE e spiega perché non si attende un rialzo dei tassi d’interesse nell’Eurozona prima del 2020.

A giugno la Fed attua un altro rialzo dei tassi d’interesse
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A giugno la Fed attua un altro rialzo dei tassi d’interesse

In occasione della riunione di politica monetaria di giugno, la Federal Reserve ha continuato la sua politica monetaria restrittiva, aumentando il tasso d’interesse di riferimento per la seconda volta quest’anno e la settima volta da dicembre 2015. Chris Molumphy, Chief Investment Officer, Franklin Templeton Fixed Income Group, illustra il panorama della politica monetaria statunitense sulla scia della riunione.

A marzo la Fed mantiene l’impostazione restrittiva
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A marzo la Fed mantiene l’impostazione restrittiva

Nel corso della riunione di politica monetaria di marzo, la Federal Reserve ha mantenuto l’impostazione restrittiva, aumentando il tasso d’interesse di riferimento per la sesta volta da dicembre 2015. Chris Molumphy, Chief Investment Officer, Franklin Templeton Fixed Income Group, illustra le sue riflessioni sulle implicazioni per il mercato e spiega perché ritenga che per gli investitori sia più importante concentrarsi sui fondamentali (robusti) dell’economia statunitense che sul numero esatto di aumenti dei tassi quest’anno.

La Fed alza ancora i tassi a dicembre
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La Fed alza ancora i tassi a dicembre

“È importante ricordare che gli Stati Uniti si trovano in un contesto di tassi d’interesse storicamente molto bassi e, francamente, tenere i tassi prossimi a zero per un periodo protratto non è davvero salutare. Siamo del parere che questo ciclo di stretta rappresenti in effetti una normalizzazione dei tassi.” - Christopher Molumphy, Franklin Templeton Fixed Income Group