Beyond Bulls & Bears

L’Europa: un’opportunità che si presenta molto raramente?

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I mercati volatili sono in un certo senso un’interessante cartina di tornasole del coraggio degli investitori. È facile ripetere pedissequamente frasi come la famosa affermazione di Sir John Templeton: “Comprare in momenti di pessimismo e non seguire la folla richiedono grande coraggio e offrono le ricompense maggiori”. Ma lui non si è limitato ad affermarlo, l’ha anche messo in pratica.

La fiducia in un approccio contrarian di Sir John era talmente forte che nel 1939, quando la seconda guerra mondiale stava mettendo in fuga gli investitori dai mercati, acquistò tutti i titoli quotati a meno di un dollaro nel New York Stock Exchange. Cindy Sweeting, Director of Portfolio Management di Templeton Global Equity Group, ha adottato l’approccio contrarian di Sir John, anche se oggi è più selettiva nella selezione bottom up dei titoli migliori. Malgrado i recenti sobbalzi del mercato, ha seguito anche la sua massima “investi per guadagnare” e l’invito a non seguire la folla, impegnandosi invece nel compito più difficile, andare in controtendenza.

“Siamo convinti che un approccio “value” sia un’ancora di salvezza, in un mercato molto incerto e volatile. La maggioranza degli investitori cerca di andare dove la situazione sembra ottimistica, o di seguire la direzione in cui pensa che stia andando il resto della folla. In realtà invece il solo modo per cogliere una buona occasione è essenzialmente acquistare quello che quasi tutti gli altri investitori stanno vendendo. La nostra impostazione si basa su un approccio contrarian, che punta ad effettuare acquisti dove regna il pessimismo.”

Tuttavia il segreto per realizzare valore sul lungo tempo non si limita semplicemente ad andare controtendenza. Come ha detto ancora Sir John Templeton:

“Le occasioni migliori non sono costituite solo dai titoli o asset con il prezzo più conveniente, ma dai titoli con i prezzi più convenienti rispetto al futuro potenziale di ricavi”.

Si tratta di adottare un approccio basato sul valore di lungo periodo, spiega Sweeting.

“Scoprire valore richiede una prospettiva diversa, guidata dallo studio e dall’analisi dei fondamentali; inoltre, e soprattutto, richiede l’adozione di un orizzonte temporale diverso da quello della la folla, orientata prevalentemente al breve termine. Tramite l’analisi e la ricerca sui fondamentali, cerchiamo i titoli in cui la potenziale capacità di rendimento in tempi più lunghi e la capacità di generare cash flow di una società non siano riflessi nel prezzo, o sembrano essere sottovalutati dal mercato.” 

Questa prospettiva di lungo periodo è una parte essenziale dell’approccio di Templeton, che si concentra non solo su ciò che potrebbe cambiare domani, la settimana prossima o il prossimo anno, ma nei prossimi cinque anni. In quest’era che punta alla gratificazione immediata, è un approccio che può richiedere una grande risolutezza.

“Siamo molto pazienti nella selezione dei titoli migliori. Sappiamo che le oscillazioni dei prezzi tendono ad essere molto più ampie di quelle del valore sottostante. Ciò crea opportunità per gli investitori che hanno il coraggio di guardare più avanti e sfruttare i vantaggi offerti dalle montagne russe emotive del mercato. Il nostro approccio vuole essere obiettivo e non dettato dalle emozioni, richiede pazienza e coraggio, fa acquistare nei momenti di pessimismo e vendere nei momenti di ottimismo, quando le nostre decisioni sono sostenute dai fondamentali.”

Le opportunità offerte dal pessimismo

Il settore finanziario offre un esempio di vari mercati in cui il pessimismo ha regnato per anni, soprattutto in Europa. Da un’analisi storica si potrebbe vedere che gli USA sono stati una ricca riserva di caccia per titoli finanziari convenienti, ma nel confronto le banche europee sono state ancora meno costose, con uno sconto dal 35% al 45% sulla base del prezzo[1].

“In questi ultimi anni, abbiamo cominciato a scoprire buone occasioni tra i titoli finanziari mentre regnava il pessimismo, soprattutto in Europa. La nostra ricerca si concentra su una visione orientata al futuro, per stabilire se i problemi immediati siano transitori, possano essere risolti e se abbiano potenziale di ripresa. Siamo anche convinti che molti titoli finanziari convenienti, esaminati dopo la crisi finanziaria del [2008 – 2009], si riprenderanno, in quanto i loro problemi appaiono transitori.”

Sweeting ha individuato occasioni interessanti anche in altre aree, ad esempio nei settori dei servizi petroliferi e dell’energia, che ultimamente hanno vissuto anni difficili.

“Riteniamo che il mercato si sia preoccupato eccessivamente delle prospettive di crescita economica e della domanda di petrolio ed energia in generale. Da un punto di vista strutturale, riteniamo molto interessante che le aziende di servizi petroliferi beneficeranno di un aumento delle spese in conto capitale di società integrate e di proprietà statale, e dei costi crescenti della ricerca di riserve sostitutive. Vediamo un’ottima opportunità di possibili ricavi futuri, a prezzi molto bassi.”

Un mercato per chi sa selezionare i titoli migliori

Il sopravvalutato settore tecnologico delle “dot.com” degli anni ’90 è un chiaro esempio di un settore costoso, per il quale vi è stato un grande ottimismo e che ha richiesto anni per tornare con i piedi per terra.

“Oggi molte società nel settore della tecnologia sono scambiate con uno sconto notevole rispetto al loro potenziale di ricavi e di generazione di cash flow sul lungo termine. Le valutazioni a nostro avviso sono basse, il cash flow libero è elevato, il rendimento del capitale investito è spesso alto e troviamo società in cui il management sta tornando a distribuire il cash flow agli azionisti sotto forma di dividendi e riacquisti. È un mercato nel quale bisogna saper selezionare i titoli migliori, e si può vedere che un’area etichettata come “in crescita” per molti anni può offrire buone opportunità anche agli investitori orientati al valore, se ci si concentra sulla ricerca dei fondamentali.”

Su base regionale, l’Europa presenta un’opportunità interessante per andare a caccia di buone occasioni, rispetto agli USA e ai mercati emergenti. I prezzi dei titoli europei sono stati molto scontati rispetto alle valutazioni storiche, poiché gli investitori avversi al rischio hanno evitato per anni questa regione.

“Siamo convinti che al momento attuale l’Europa offra opportunità di acquisti che si presentano molto raramente. Oggi il prezzo delle azioni europee è complessivamente ai livelli più bassi degli ultimi 40 anni rispetto alle azioni statunitensi[2]. {0>And, we believe the current gap in earnings is likely to close over the coming months and years.”<}0{>Inoltre, siamo convinti che la differenza attuale tra queste aree abbia buona probabilità di essere colmata nei prossimi mesi e anni.”



[1] Fonte: Credit Suisse Research, luglio 2013.

[2] Source:<}99{>Fonte:<0} {0>© 2013 FactSet Research Systems Inc. All Rights Reserved.<}93{>© 2013 FactSet Research Systems Inc. Tutti i diritti riservati.<0} {0>The information contained herein:<}100{>Le informazioni qui contenute:<0} {0>(1) is proprietary to FactSet Research Systems Inc. and/or its content providers; (2) may not be copied or distributed; and (3) is not warranted to be accurate, complete or timely.<}100{>(1) sono proprietà esclusiva di FactSet Research Systems Inc. e/o dei suoi fornitori di contenuti; (2) non possono essere copiate o distribuite e (3) non sono coperte da alcuna garanzia di accuratezza, completezza o tempestività.<0} {0>Neither FactSet Research Systems Inc. nor its content providers are responsible for any damages or losses arising from any use of this information.<}100{>FactSet Research Systems Inc. e i suoi fornitori di contenuti non sono in alcun caso responsabili di danni o perdite derivanti dall’utilizzo di tali informazioni.<0} {0>© Morgan Stanley Capital Index (MSCI).<}100{>© Morgan Stanley Capital Index (MSCI).<0} {0>MSCI makes no express or implied warranties or representations and shall have no liability whatsoever with respect to any MSCI data contained herein.<}100{>MSCI disconosce qualunque dichiarazione o garanzia implicita o espressa e non si assume alcuna responsabilità riguardo ai dati MSCI qui riportati.<0} {0>The MSCI data may not be further redistributed or used as a basis for other indices or any securities or financial products.<}100{>I dati MSCI non possono essere ulteriormente ridistribuiti o utilizzati come base per altri indici o qualunque tipo di titolo o prodotto finanziario.<0} {0>This report is not approved, reviewed or produced by MSCI.<}100{>Questa relazione non è stata approvata, esaminata o prodotta da MSCI.<0} {0>Indexes are unmanaged, and one cannot invest directly in an index.<}100{>Gli indici non sono gestiti e non è possibile investire direttamente in un indice.<0} {0>Past performance is no guarantee of future results.<}100{>La performance del passato non costituisce una garanzia indice di risultati futuri.<0}