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Un approccio selettivo al reddito fisso nel 2014

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Nel 2013 il reddito fisso è stato alquanto altalenante e con il trascorrere dei mesi qualcuno ha cominciato a chiedersi se questa classe di asset offra ancora valore. Un tema che è sembrato emergere con forza è che un approccio ad ampio raggio al settore potrebbe non essere la strategia migliore. Christopher Molumphy, Chief Investment Officer, Franklin Templeton Fixed Income Group®, crede che nel 2014 gli investitori dovranno probabilmente essere più selettivi, ma ritiene che vari settori del reddito fisso offrano ancora spunti d’interesse e potenziale valore.

Christopher J. Molumphy, CFA, Chief Investment Officer

Franklin Templeton Fixed Income Group®

 

Guardando al 2014, siamo fiduciosi che la crescita economica possa finalmente migliorare negli Stati Uniti. Da quando gli Stati Uniti sono usciti dalla grande recessione del 2009 fino a tutto il 2013, l’andamento della crescita si è costantemente mantenuto inferiore alla media. Va tuttavia tenuto presente che nel 2013 l’economia statunitense ha dovuto far fronte a significativi fattori sfavorevoli di origini diverse, ad esempio gli aumenti delle imposte e le riduzioni della spesa governativa. Nel valutare le prospettive per l’economia statunitense nel 2014, pensiamo che il minore impatto del fiscal drag ci consenta di elaborare prospettive leggermente più positive rispetto allo scorso anno.

Sul piano internazionale, riteniamo che per la prima volta dopo molto tempo le prospettive per i mercati sviluppati siano migliori di quelle dei paesi emergenti. In particolare, alcuni paesi centrali dell’eurozona dovrebbero avere le potenzialità per registrare una crescita leggermente migliore. Inoltre, siamo ragionevolmente ottimisti circa l’andamento dell’economia giapponese in considerazione dell’impatto complessivo favorevole dei regimi di politica monetaria e fiscale del paese.

Per contro, pur credendo che vi sia ancora un certo numero di economie emergenti che offrono opportunità discrete, pensiamo che sarà essenziale distinguere tra i vari paesi. Mentre certe nazioni come Corea del Sud, Polonia e Malesia hanno mantenuto una certa disciplina fiscale, hanno prospettive di crescita positiva e sembrano potenzialmente in grado di fare bene nel 2014, a nostro giudizio altre dovranno far fronte a una crescita più debole in un quadro di opzioni politiche limitate.

In questo contesto, riteniamo che vari settori del reddito fisso siano interessanti. Per esempio, il credito societario potrebbe continuare a beneficiare dei solidi fondamentali sottostanti, quali bilanci sani, liquidità abbondante e prospettive di utili ragionevoli. Guardiamo pertanto con favore a settori di mercato come i titoli investment grade, le obbligazioni ad alto rendimento e i prestiti bancari a tasso variabile.

A nostro avviso, il mercato globale del reddito fisso offre anch’esso opportunità agli investitori, pur ritenendo che non sarà così facile come investire nella categoria dei mercati emergenti in generale. Un’esposizione selettiva ai paesi che – nonostante condizioni fiscali fondamentali e prospettive di crescita migliori – offrono rendimenti superiori a quelli statunitensi, potrebbe comunque dimostrarsi proficua. Grazie alle misure fiscali favorevoli in tali paesi, gli investitori potrebbero anche essere esposti a un potenziale apprezzamento valutario.

Nel complesso, riteniamo che il settore delle obbligazioni municipali statunitensi abbia subito ribassi indiscriminati negli ultimi mesi, sotto la spinta di alcune situazioni difficili che hanno fatto notizia, ad esempio Portorico e Detroit. Per contro, siamo convinti che molti governi statali e locali abbiano compiuto notevoli progressi sulla strada del conseguimento della sostenibilità fiscale e che la situazione globale abbia continuato a migliorare. Crediamo pertanto che tale settore offra opportunità interessanti.

In termini di fondamentali, siamo ottimisti circa la classe di asset a reddito fisso in generale. Alla luce delle valutazioni di mercato di fine anno derivanti da alcune notizie negative diffuse dai media e dalle conseguenti vendite indiscriminate registrate da questa classe, riteniamo che nel 2014 il settore del reddito fisso possa offrire un certo potenziale di valore.

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Quando i tassi d’interesse salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono e viceversa. I prestiti a tasso variabile e le obbligazioni societarie ad alto rendimento hanno un rating inferiore a investment grade e sono soggetti a un rischio di insolvenza più elevato, con conseguenti possibilità di perdita del capitale, un rischio che può acuirsi in un contesto di rallentamento dell’economia. I titoli esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. 

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