Beyond Bulls & Bears

Una bolla tecnologica simile a quella del 1999 o qualcosa di diverso?

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Nel 2013, i titoli tecnologici hanno attirato le preferenze degli investitori, facendo salire l’indice tecnologico Nasdaq Composite ai valori più alti raggiunti dal 1999 e suscitando paragoni con la bolla delle “dot.com” scoppiata nel periodo immediatamente successivo. Dobbiamo attenderci un nuovo crollo anche nel 2014? John P. Scandalios, Vice President & Portfolio Manager, Franklin Equity Group®, non crede in questa possibilità. L’entusiasmo degli investitori per qualunque “dot.com” alla fine degli anni Novanta si basava più sulle promesse che sui risultati effettivi. A suo giudizio, oggi le società tecnologiche sono generalmente scambiate non soltanto in base alle speranze ma anche, stando alle ricerche del suo team, ai risultati che riescono a generare sotto forma di ricavi e crescita degli utili. Scandalios rileva che certe società del settore sono attualmente un potente propulsore di cambiamento e innovazione, piuttosto che semplici lusinghe tecnologiche. Ciò detto, sottolinea l’importanza della selezione di singoli titoli allo scopo di individuare società di buona qualità in grado di superare la prova del tempo.

John P. Scandalios

Vice President & Portfolio Manager

Franklin Equity Group®

Il settore tecnologico sta attraversando attualmente una fase di cambiamento e innovazione così profonda da indurmi a ritenere che, nei 17 anni da me trascorsi in Franklin Templeton, non ci sia mai stato un momento più interessante per investire nel settore.

Nell’imminenza del nuovo anno, le prospettive di mercato ci sembrano ampiamente positive. Sono ottimista circa la stabilità dell’economia globale sottostante, mentre i dati dell’economia interna statunitense sembrano in graduale miglioramento, seppure ancora lungi dall’essere robusti.

In questo contesto, e con tassi d’interesse ancora bassi, dovremmo contribuire a creare un ambiente appropriato per le società tecnologiche posizionate in maniera ottimale per generare ricavi e crescita degli utili. In particolare, le stime complessive degli utili e ricavi per il prossimo anno sembrano ragionevoli e raggiungibili, un fattore di buon auspicio per le azioni tecnologiche, soprattutto considerando che le valutazioni attuali di molti titoli del settore ci sembrano ancora attraenti.

Alcuni investitori e commentatori nutrono qualche incertezza circa la possibilità di formazione di una bolla nel settore tecnologico. Avendo lavorato come analista e gestore di portafoglio durante le bolle precedenti, ritengo che alcuni fondamentali di mercato e il comportamento degli investitori siano maturati rispetto al 1999.

Come spesso succede, vi sono aree e singoli titoli del settore le cui valutazioni e stime di crescita tendono ad apparire sempre più sopravvalutate e stiamo accuratamente riesaminando le nostre stime e valutazioni allo scopo di prendere decisioni appropriate in merito a tali titoli o nicchie di titoli particolari. Ma se si scompone l’Indice S&P 500 in base ai settori, il segmento informatico è ancora il meno caro in termini di rapporto prezzo/utile (P/U) a termine, stando alle stime degli utili per il 2014[1]. Inoltre, un numero crescente di società tecnologiche è in grado di disporre di una liquidità significativa da distribuire sotto forma di dividendi agli azionisti. A mio giudizio, ciò riflette non soltanto i business model robusti di queste aziende, ma anche l’esistenza di una mentalità più favorevole agli investitori a livello di management e consigli d’amministrazione.

Riteniamo che i principali rischi di mercato all’inizio del 2014 siano essenzialmente legati alle decisioni del governo statunitense in materia fiscale e al suo comportamento disfunzionale, che potrebbe frenare la graduale ripresa economica in corso negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Dopo lo shutdown del governo a ottobre 2013, assistiamo ora alle turbolenze legate ai problemi della privacy e alla National Security Agency. Questi fattori esterni potrebbero apportare una dose di incertezza raramente favorevole ai titoli azionari.

Trend importanti nel settore tecnologico: sicurezza, tecnologia medica e altro ancora…

In questo momento, vi sono molte ragioni per nutrire ottimismo per il settore tecnologico, nel quale è in atto una profonda innovazione che si manifesta in numerose industrie e società. Una delle principali tendenze di lungo periodo è l’adozione all’interno dell’industria software del SAS, ovvero software-as-a-service. Un’altra è la continua proliferazione dell’e-commerce, che si sta trasformando in una funzionalità più mobile, locale e personalizzata. Una terza tendenza è l’adozione di servizi IT nel cloud, a livello pubblico e privato, che sta avendo un impatto notevole su molte società. L’aumento progressivo del numero di lavoratori in mobilità, che utilizzano dispositivi mobili connessi o il cloud, si è tradotto in un numero crescente di ciberattacchi, con un conseguente forte incremento della domanda di sicurezza per le reti. Gli operatori wireless di tutto il mondo stanno cominciando a utilizzare la funzionalità 4G o LTE per le comunicazioni dati ad alta velocità, il che è di buon auspicio per parecchie società legate alle infrastrutture wireless e di telefonia mobile. E infine, un’altra potente tendenza di lungo periodo è che le unità a stato solido con memorie flash NAND stanno sottraendo quote di mercato significative, sul fronte client e a livello di imprese, alle unità a disco rigido.

Nei settori tecnologici emergenti, meno tradizionali, osserviamo alcune tendenze interessanti, quali il sequenziamento genico e il monitoraggio continuo del glucosio nel campo della tecnologia medica, nonché aree come la stampa 3-D e le lampadine a LED. È inoltre in corso una notevole discussione in tema di “Internet degli oggetti” (Internet of Things o IoT), espressione che si riferisce a oggetti univocamente identificabili e alla loro rappresentazione virtuale in una struttura tipo Internet, ma che in parole povere significa la possibilità di trasferire automaticamente dati in rete senza interazione umana. I medici utilizzano già micro-telecamere con le dimensioni di una pillola che vengono somministrate ai pazienti per riprendere migliaia di immagini lungo il tratto digerente e ricercare possibili fonti di malattia.

 

 

L’importanza della selezione titoli e della gestione del rischio

Anche in un ambiente favorevole, la selezione titoli è estremamente importante, così come la gestione del rischio. La nostra strategia d’investimento si caratterizza per un approccio growth che si avvale di approfondite ricerche bottom-up sui fondamentali allo scopo di identificare società che a nostro avviso possiedono management di qualità, prospettive di crescita robusta, forte posizionamento di mercato, margini di utili elevati o in aumento e un buon rendimento dell’investimento di capitali.

Il nostro processo di selezione dei titoli, o funnel, comincia dopo che i nostri analisti hanno identificato quelli che riteniamo i temi di lungo periodo più potenti all’interno di ogni industria tecnologica. Individuiamo quindi quale o quali società siano a nostro avviso posizionate nel modo migliore per alimentare o beneficiare di tale tema. Restiamo pazientemente in attesa dell’inevitabile volatilità di mercato, che ci offre l’opportunità di acquistare azioni a valutazioni più interessanti rispetto ad altri investitori che si concentrano maggiormente sul breve termine.

Il processo di gestione del rischio si basa sulle scrupolose ricerche condotte dai nostri analisti ancor prima di raccomandare un titolo specifico, seguite da una seconda fase di analisi che si concentra su crescita, qualità e valutazione. Ciò rappresenta una barriera piuttosto elevata, che riteniamo ci possa aiutare a evitare molte insidie e ci consente di acquisire una profonda comprensione delle ragioni per cui deteniamo ogni singolo titolo oltre che dei dati fondamentali che ricerchiamo per quella società. Siamo pronti a reagire rapidamente qualora rilevassimo uno scostamento significativo dalle nostre previsioni dell’evoluzione di una società. Crediamo inoltre che la qualità dei nostri analisti, la maggior parte dei quali lavora da tempo in Franklin Templeton e vanta una notevole esperienza nel settore, ci offra un grande vantaggio.

Siamo convinti che società selezionate, posizionate in maniera ideale, rimangano solide sul piano dei fondamentali e dotate di interessanti prospettive di crescita nel lungo periodo. Al contempo, riteniamo che l’attività sul fronte delle fusioni e acquisizioni nel settore tecnologico permanga vivace. Tutti questi elementi sono favorevoli alle nostre prospettive di lungo termine positive per il settore.

 

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Il settore tecnologico è storicamente volatile a causa del suo ritmo rapido di cambiamento e sviluppo dei prodotti. Le società tecnologiche possono essere di dimensioni ridotte e/o relativamente giovani. Le società di minori dimensioni possono essere particolarmente sensibili ai cambiamenti delle condizioni economiche e le loro prospettive di crescita sono meno certe di quelle delle società maggiori, più tradizionali.



[1] Fonte: Bloomberg LP, al dicembre 2013.

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