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Taccuino di viaggio in Ucraina di Hasenstab

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese Olandese Francese Polacco

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L’Ucraina è un paese ricco di potenziale e situato in un’ottima posizione strategica. Sebbene gli ultimi eventi siano stati estremamente difficili per molti, il popolo ucraino ha dato prova di forza e il supporto costante della comunità internazionale è stato incoraggiante. Dopo il recente viaggio a Kiev, Michael Hasenstab, Chief Investment Officer, Global Bonds, Franklin Templeton Fixed Income Group®, illustra la sua opinione sul potenziale di lungo termine di questo straordinario paese.

Michael Hasenstab
Michael Hasenstab

Michael Hasenstab, Ph.D., Executive Vice President, Chief Investment Officer, Global Bonds

Franklin Templeton Fixed Income Group®

I nostri azionisti ci hanno incaricato di ricercare in tutto il mondo potenziali opportunità in cui investire nel lungo termine. In quest’ottica, l’Ucraina ci interessa per svariate ragioni.

Potenziale di lungo termine

Riteniamo che il potenziale di lungo termine dell’Ucraina sia straordinario. L’Ucraina vanta un patrimonio incredibile in termini di capitale umano e risorse agricole e occupa una posizione geografica importante sul piano strategico e geopolitico, in quanto cuscinetto tra l’Europa e l’Oriente. Nonostante alcuni problemi fiscali di breve termine, l’Ucraina ha un basso livello di indebitamento. Il rapporto debito-PIL ucraino è di poco superiore al 40%[1], una percentuale a nostro avviso gestibile, pari all’incirca alla metà di quella degli Stati Uniti e a una frazione di quella che contraddistingue solitamente i cosiddetti paesi “problematici”. Quando abbiamo inizialmente considerato l’Ucraina come investitori obbligazionari, l’idea ci sembrava ragionevole… Poi è arrivata la crisi.

pic 3Gli eventi successivi in Ucraina sono stati tragici e sconvolgenti, ma la risposta alla crisi ci ha incoraggiato. Riteniamo che l’attuale governo abbia fatto un ottimo lavoro, affrontando non soltanto i problemi di breve termine, ma attuando anche riforme strutturali molto importanti, seppure estremamente difficili, allo scopo di creare un quadro in cui l’Ucraina possa teoricamente prosperare nei prossimi cinque – dieci anni. Dopo la deposizione di Yanukovich, il parlamento ucraino (Rada) ha rapidamente approvato nuove riforme legislative, tra le quali una intesa a limitare i poteri presidenziali.

Risposta della comunità internazionale

pic 4La risposta della comunità internazionale alla crisi ucraina è stata proattiva e improntata alla collaborazione: Stati Uniti, Europa, Fondo Monetario Internazionale (FMI) e Banca Mondiale hanno intessuto un dialogo allo scopo di definire un pacchetto di riforme mirante ad assicurare non soltanto una risoluzione dei problemi di liquidità a breve, ma anche il potenziale di successo nel lungo periodo. Secondo la Banca Mondiale, la massima priorità dovrebbe essere quella di garantire la stabilità macroeconomica e del settore finanziario, in combinazione con l’attuazione di riforme strutturali fondamentali per lanciare la crescita. La Banca Mondiale ha dichiarato che se si adotta rapidamente un “pacchetto di politiche adeguate”, la crescita ucraina dovrebbe riprendere nel 2015[2].

Le avversità non caratterizzano un paese

pic 5Nel momento in cui sono iniziati i disordini in Ucraina, il consensus degli investitori era (comprensibilmente) piuttosto negativo, come attestato dai prezzi di mercato. Ma non è detto che a noi debba automaticamente piacere ciò che non piace al mercato. Tuttavia, andiamo alla ricerca di situazioni ignorate dal mercato. Quando visitiamo un paese e conduciamo le nostre ricerche, come abbiamo fatto di recente in Ucraina, vediamo spesso una situazione o una realtà diversa da quella presentata nei media o dall’opinione prevalente sul mercato. La nostra prospettiva si basa sulla ricerca in loco e si proietta su un orizzonte di lungo periodo e, nel caso dell’Ucraina, riteniamo che gli sviluppi futuri saranno diversi. Presenza sul territorio, comprensione della situazione e visione del potenziale di lungo termine: ecco perché investiamo in Ucraina.

pic 6Riteniamo che Franklin Templeton Global Bond Group, forte di un patrimonio di oltre 190 miliardi di dollari[3], sia in grado di effettuare quelli che possono sembrare grossi investimenti complessivi in un solo paese e di detenerli per il tempo necessario, dato che queste posizioni sono generalmente di dimensioni minori rispetto ai portafogli più ampi.

Indubbiamente vi è una crisi e chi si reca in Ucraina può chiaramente vedere i problemi cui il paese deve far fronte. Tuttavia, non sono le avversità che caratterizzano un paese, ma il modo in cui il popolo reagisce alle avversità. E ritengo che la risposta alla crisi e l’unità dimostrata dal popolo nell’adottare misure che vanno nella giusta direzione, siano incoraggianti e sotto molti aspetti anche eroiche.

Maggiori dettagli sulla recente visita di Michael in Ucraina sono forniti in questo breve video.

I commenti, le opinioni e le analisi di Michael Hasenstab hanno finalità puramente informative e non devono essere considerati come una consulenza individuale in materia di investimenti né come una raccomandazione a investire in un titolo o ad adottare una strategia di investimento. Le condizioni di mercato ed economiche sono passibili di rapidi cambiamenti, pertanto i commenti, le opinioni e le analisi si intendono resi alla data di questo post e sono soggetti a modifiche senza preavviso. Il materiale non intende costituire un’analisi completa di tutti i fatti rilevanti relativi a un paese, una regione, un mercato, un settore, un investimento o una strategia.

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Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale.  Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. In generale, gli investimenti con potenziale di rendimenti elevati sono accompagnati da un livello di rischio più alto. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano a un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni relativamente minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità e alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati – oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi – sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera.


[1] Fonte: © by International Monetary Fund, dicembre 2013. Tutti i diritti riservati.

[2] Fonte: The World Bank, comunicato stampa, 4 aprile 2014. “Reforms Critical for Ukraine to Improve Living Standards.”

[3] Al 31 dicembre 2013.