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Azioni UK: Cosa possono dirci i dividendi a proposito del sentiment economico britannico

Alla luce della recente pressione normativa e dei timori per un rallentamento del mercato azionario del Regno Unito, alcuni investitori azionari britannici alla ricerca di rendimento sono corsi ai ripari. In questo quadro, Colin Morton, Vice President, Portfolio Manager, UK Equity Team, Franklin Local Asset Management, considera i dividendi societari come uno strumento di misurazione del sentiment generale diffuso tra le maggiori società britanniche. In quest’articolo spiega perché ritiene che le società di alta qualità siano in grado di superare la fase di difficoltà.

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Nonostante alcuni timori per un rallentamento del mercato azionario alla luce delle trattative in corso sulla Brexit e delle recenti tensioni geopolitiche, gli utili societari britannici sono aumentati in misura decisamente superiore a quella prevista da alcuni osservatori e lo stesso si può dire per i dividendi.

La performance delle società quotate nel Regno Unito è stata particolarmente eccellente considerando il contesto di aumento dell’inflazione e di tassi d’interesse storicamente bassi e stagnanti del paese. Riteniamo che le azioni britanniche al momento siano posizionate in maniera piuttosto interessante rispetto alle alternative.

Le recenti preoccupazioni per il settore farmaceutico e, in particolare, per quello del tabacco, ci ricordano tuttavia che anche le società maggiori possono muoversi in modo contrario al sentiment degli investitori. I titoli del tabacco sono crollati sulla scia della proposta della Food and Drug Administration statunitense di ridurre il contenuto di nicotina nelle sigarette a livelli “che non causano dipendenza”.

Questa reazione ci è apparsa eccessiva, considerando che dovrebbero passare almeno cinque anni prima che l’impatto normativo si faccia sentire.

Nonostante l’annuncio dell’autorità regolatoria, abbiamo visto i dividendi dei titoli del tabacco salire ben al di sopra delle attese di mercato, di pari passo con i risultati societari nell’ultimo ciclo di utili trimestrali. Il sentiment degli investitori si è ripercosso negativamente sulle quotazioni azionarie, ma non riteniamo che la crescita dei dividendi seguirà un andamento simile.

Sono trascorsi 10 anni da quando nel Regno Unito è entrato in vigore il divieto di fumare. Da allora, le società del settore del tabacco hanno imparato ad adeguarsi ed adottare prodotti di nuova generazione, come le sigarette elettroniche. La regolamentazione non è una novità in questo settore e queste società sono estremamente abituate ad adeguarsi.

I dividendi riflettono le attese di crescita modesta

Complessivamente, nell’ultimo trimestre non abbiamo osservato segnali reali di disastro a livello societario nel Regno Unito. Abbiamo riscontrato evidenze di buona crescita dei dividendi o, in alcuni casi, dividendi straordinari (pagamento una tantum deliberato dai vertici aziendali). D’altra parte, le società potrebbero ridurre le ambizioni di crescita globale.

Di conseguenza, i dividendi straordinari possono essere considerati una lama a doppio taglio per gli investitori alla ricerca di rendimento.

I dividendi straordinari possono indicare che le società preferiscono restituire denaro agli azionisti anziché espandersi. Potrebbero emergere una mancanza di opportunità d’investimento e potenziali preoccupazioni per la Brexit e la crescita economica futura del Regno Unito.

Le tensioni geopolitiche tra Corea del Nord, Giappone e Stati Uniti hanno indotto molti investitori ad abbandonare le azioni ed a riversarsi sui “cosiddetti” beni rifugio, proprio mentre le azioni britanniche erano scambiate ai massimi annuali.

Il mercato era presumibilmente alla ricerca di una scusa per ridurre i ritmi, dato che i titoli erano pressoché giunti a pieni livelli di valutazione. Come ricordato, molti investitori hanno dimostrato una forte propensione all’avversione al rischio nel breve termine. A nostro avviso tuttavia il mercato riprenderà il proprio andamento normale, come è successo in analoghi periodi in passato.

Le società di alta qualità sono riuscite a superare i periodi difficili, come la crisi finanziaria globale del 2007-2009 o la bolla tecnologica degli anni Novanta e crediamo che lo stesso valga per il periodo volatile che stiamo vivendo ora. Le preoccupazioni degli investitori e gli shock di mercato non hanno inciso sostanzialmente sui dividendi delle società britanniche.  Le tendenze di questi dividendi ci suggeriscono anche ciò che i management team stanno probabilmente pensando in vista dell’inizio del quarto trimestre.

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