Beyond Bulls & Bears

Azionari

Importanza di una visione d’insieme nelle correzioni di mercato

Stephen Dover, Head of Equities, Franklin Templeton, sostiene che pur non potendo sapere quando si calmerà la recente volatilità del mercato azionario, è importante valutare il quadro complessivo dei fondamentali di mercato, senza lasciarsi influenzare dalle fluttuazioni del sentiment di breve termine. E, a suo giudizio, il quadro dei fondamentali appare ancora solido.

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Lunedì 5 febbraio 2018 il mercato azionario statunitense ha registrato un improvviso picco di volatilità. Il Dow Jones Industrial Average ha subìto il calo storicamente maggiore chiudendo in ribasso di poco più di 1.175 punti, dopo aver brevemente perso quasi 1.600 punti durante la giornata. È stato il maggiore calo percentuale in una sola giornata registrato dall’indice da agosto 2011. Le ripercussioni si sono fatte sentire in tutto il mondo e martedì 6 febbraio sono scesi anche i mercati azionari asiatici ed europei.

La repentinità del calo ha indotto alcuni osservatori a ricercare spiegazioni, una delle quali è stata il riconoscimento che l’era del denaro facile in tutto il mondo appare prossima al termine.

Tuttavia, gli investitori azionari registrano buoni rendimenti ormai da molti anni e a nostro avviso una correzione di mercato è salutare.

Alla luce del fatto che i mercati negli ultimi due anni hanno registrato un rialzo relativamente forte, senza precedenti, le correzioni di mercato possono trasformarsi in un’opportunità per migliorare le valutazioni e far sì che l’acquisto dei titoli non sia tanto costoso. Ciò contribuisce a rendere più efficienti le nuove allocazioni di portafoglio.

Gli investitori non dovrebbero confondere il mercato con l’economia. Stiamo assistendo a una crescita economica reale e solida in tutto il mondo. Le società che presentano bassi livelli di debito, buona visibilità degli utili, potere di determinazione dei prezzi e flussi di cassa positivi dovrebbero essere in grado di registrare un andamento soddisfacente anche in un contesto di politica monetaria più restrittiva e aumento dei tassi d’interesse.

È importante sottolineare che pur potendo essere volatili nel breve termine, i mercati rispecchiano i fondamentali sottostanti delle società e dei paesi. A nostro giudizio, permangono i propulsori di crescita strutturali di lungo termine e un leggero aumento dei tassi d’interesse o dell’inflazione non dovrebbe avere alcun impatto negativo di rilievo. Spese di consumo, infrastrutture, adattamento/innovazione tecnologica sono i propulsori strutturali di lungo termine della crescita globale, unitamente all’innovazione sul fronte della salute.

Riconosciamo che in tutto il mondo vi sono ancora problematiche. In alcuni paesi sono necessarie riforme strutturali (seppure spesso impopolari). Le elezioni possono comportare incertezze e cambiamenti ed esiste sempre la possibilità di errori politici o shock geopolitici imprevisti.

Mantenere la rotta

Nelle fasi di turbolenza dei mercati, emerge la tentazione di focalizzarsi sul breve termine. Tuttavia, è importante considerare l’orizzonte d’investimento di lungo termine di un investitore e le ragioni dell’investimento, per esempio se è stato effettuato a fini pensionistici, per l’istruzione dei figli o con qualche altro obiettivo.

I rendimenti di mercato possono variare nel tempo, ma finché l’economia rimane solida e le società continuano a innovare e crescere, riteniamo che vi siano buoni motivi per mantenere gli investimenti in azioni alla luce della potenziale crescita futura che riteniamo probabile.

La maggior parte degli investitori detiene investimenti significativi nei propri paesi, una tendenza che nell’ambito della finanza comportamentale è definita home-country bias, ossia propensione a investire nei mercati del proprio paese. Riteniamo che per tutti gli investitori sia opportuno operare una diversificazione a livello di asset class e mercati, allo scopo di acquisire protezione contro gli impatti negativi di un singolo evento. Inoltre, crediamo che nelle fasi di volatilità la gestione attiva possa veramente dimostrare il suo valore. Raccomandiamo agli investitori di rivolgersi a un consulente finanziario per determinare le allocazioni di portafoglio più adatte alla loro situazione specifica.

Le recenti turbolenze di mercato non hanno modificato la nostra visione del mondo. Sebbene sia possibile un’ulteriore volatilità, restiamo ottimisti circa il prossimo anno.

 

Ascolta altre prospettive di Stephen per il prossimo anno, incluse potenziali problematiche e opportunità.

CFA® e Chartered Financial Analyst® sono marchi di proprietà del CFA Institute.

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Quali sono i rischi?        

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