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Obbligazionari

Risultato delle elezioni italiane: L’incertezza politica è ordinaria amministrazione in Italia

Dalle elezioni italiane non è emerso alcun chiaro vincitore ma, come spiega David Zahn, Head of European Fixed Income, Franklin Templeton, per l’Italia questa è una situazione normale. Zahn prevede una reazione moderata dei mercati obbligazionari europei, ma avverte che se le autorità non prendessero seriamente l’esigenza di riforme, in futuro potrebbero esserci delle conseguenze.

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L’incertezza politica è ordinaria amministrazione in Italia, per cui ci attendiamo con molta probabilità una reazione pragmatica dei mercati obbligazionari europei alla mancanza di un netto vincitore alle elezioni italiane tenutesi domenica (4 marzo 2018).

Ora ci attendiamo che possano prendere le redini del paese o una grande coalizione tra i partiti politici italiani o un governo tecnico.

In entrambi i casi, serviranno probabilmente alcuni giorni per approdare a una soluzione. Nel frattempo, prevediamo comunque che la risposta dei mercati obbligazionari europei sarà piuttosto ottimista.

In assenza di una soluzione imminente, le autorità italiane potrebbero indire nuove elezioni, ma nei nostri recenti viaggi in Italia, non abbiamo rilevato alcun entusiasmo per un’altra tornata elettorale.

Un esito elettorale privo di indicazioni precise è piuttosto normale in Italia, a giudicare dalla storia recente.

Riforme non in programma?

Qualunque ipotesi di riforme politiche, strutturali o fiscali è destinata a dissolversi; nessuno dei maggiori partiti politici italiani ha inserito le riforme nel proprio programma dopo la sconfitta del referendum e le successive dimissioni del precedente Primo Ministro Matteo Renzi.

Nel lungo termine, l’inerzia potrebbe nuovamente costituire un problema per l’Italia in quanto riteniamo che alcune riforme siano necessarie. Tuttavia, nel breve termine, pensiamo che i mercati saranno sollevati per il fatto che per il paese non si prospetti una coalizione di centro-destra, i cui impegni durante la campagna elettorale hanno puntato su un aumento delle spese e debito più elevato.

 

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