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On My Mind: Testare la ripresa: un nuovo progetto Franklin Templeton–Gallup

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La natura senza precedenti della perturbazione economica del COVID-19 ha reso tristemente inadeguati i tradizionali indicatori degli sviluppi economici, afferma il nostro CIO Fixed Income Sonal Desai. Sottolinea la necessità di approfondire nuovi modi di esaminare il percorso verso la guarigione attraverso gli atteggiamenti delle persone e l’effettiva risposta comportamentale a questa crisi misurata attraverso un nuovo studio che Franklin Templeton sta intraprendendo con Gallup.

 

I sei mesi trascorsi da quando la pandemia ha iniziato a sconvolgere le nostre vite e l’economia ci hanno insegnato molto; attualmente tuttavia ci troviamo a dover affrontare un’incertezza che sotto molti aspetti è aumentata rispetto a marzo.

A partire da giugno, i dati dell’attività hanno mostrato che l’economia statunitense è ancora in grado di mettere in atto un forte rimbalzo. I salari non agricoli hanno sorpreso con due mesi consecutivi di rialzi e il ripristino di quasi 7,5 milioni di posti di lavoro. Le domande dei sussidi di disoccupazione settimanali sono diminuite drasticamente, le vendite al dettaglio sono salite vivacemente e il sentiment dei consumatori ha recuperato a giugno. Indicatori di alta frequenza quali l’indice Google Mobility e le prenotazioni con OpenTable hanno confermato una ripresa vivace dell’attività.

Tuttavia, sono tornati a salire anche i casi di COVID-19. Ciò riflette in parte un numero maggiore di test effettuati, tuttavia è aumenato anche il tasso dei casi positivi, ossia la percentuale di nuovi test che hanno dato risultati positivi. La buona notizia è che il numero di malati che necessitano del ricovero ospedaliero e in terapia intensiva sembra diminuire rispetto alla prima ondata dei contagi, e le durate dei ricoveri sembrano abbreviarsi. Ciò è dovuto in parte al fatto che una percentuale maggiore dei nuovi casi è composta da persone meno vulnerabili (si sta abbassando l’età media) e in parte a un miglioramento delle cure ospedaliere per i malati di COVID-19.

Questa seconda ondata di contagi, tuttavia, minaccia di far deragliare la ripresa economica. La California ha già reintrodotto un lockdown completo, ordinando alle contee di chiudere quasi tutte le attività al chiuso, e altri Stati hanno sospeso o invertito l’allentamento delle restrizioni. Una lettura preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori nel Michigan per il mese di luglio mostra un calo dopo due mesi di ripresa.

Per il futuro immediato, vedo tre “incognite note” che determineranno l’andamento della ripresa:

  1. Il progresso nella messa a punto di un vaccino: sono già emersi alcuni precursori, e una collaborazione tra il governo e il settore privato (denominata ambiziosamente “Operation Warp Speed”) ha accelerato i tempi abituali per lo sviluppo e la produzione. AstraZeneca e l’Università di Oxford stanno sviluppando un vaccino che ha appena dimostrato di poter dare luogo con successo a una reazione immunitaria, e AstraZeneca afferma di poterne produrre miliardi di dosi; sono in fase relativamente avanzata anche sforzi paralleli della società biotech statunitense Moderna e di un team di Pfizer e BioNTech, in Germania. Gli esperti ritengono che un vaccino potrebbe essere disponibile entro 12-18 mesi.
  2. Decisioni politiche: la possibilità che Stati e contee statunitensi diversi tornino a un lockdown completo o cerchino di mettere in atto una strategia più mirata, ora che capiamo meglio come si diffonde il virus e come segmenti diversi della popolazione siano più o meno a rischio.
  3. Il comportamento delle persone: con quale rapidità e a quali condizioni le persone vorranno riprendere le attività precedenti, e le consuetudini di spesa e di lavoro.

Ovviamente, questi tre fattori sono intercorrelati. Il comportamento delle persone è influenzato dalle restrizioni politiche, dai benefici e dagli incentivi. Le decisioni dei politici, a loro volta, risentono della misura in cui le persone temono il contagio, vogliono tornare al lavoro o allo shopping, e sono pronte a seguire le raccomandazioni per la sicurezza. Inoltre, il progresso per lo sviluppo di un vaccino influirà sia sulle decisioni politiche che sugli atteggiamenti delle singole persone.

Allo scopo di approfondire un’analisi di queste dinamiche, stiamo lanciando in collaborazione con Gallup un nuovo Franklin Templeton-Gallup Economics of Recovery Study.

Condurremo un’inchiesta mensile destinata a valutare un’ampia gamma di fattori comportamentali ed economici, incluse le condizioni a cui le persone sarebbero pronte a tornare alle abitudini di spesa e ai modelli comportamentali precedenti; in quale misura siano favorevoli alla riapertura di attività specifiche; quale impatto ha avuto il virus sul loro comportamento quotidiano e sulle prospettive economiche.

Combineremo i risultati di questo studio su larga scala con i dati dell’attività ad alta frequenza per comprendere meglio quale sarà la risposta dell’attività economica nei prossimi mesi, come apparirà la “nuova normalità” una volta stabilizzata la situazione, e le implicazioni a breve e lungo termine per i mercati finanziari e le strategie degli investimenti.

Mentre le analisi e le discussioni in corso sono in gran parte incentrate sulle dinamiche della pandemia di per sé, troppo spesso con un focus ristretto sul numero di nuovi casi, gli atteggiamenti delle singole persone hanno un ruolo altrettanto importante, se non addirittura più decisivo, nella ripresa dell’economia.

Inoltre, gli atteggiamenti della gente non dipendono unicamente dalle dinamiche del virus:

In uno studio recente, Jonathan Rothwell, Chief Economist, Gallup e Christos Makridis, Professor of Arizona State University, riscontrano che l’affiliazione politica è il principale propulsore della risposta della gente alla pandemia: le preoccupazioni per il virus e il desiderio di tornare a lavorare o a fare spese, dipendono ampiamente dall’identificarsi delle persone come Democratici o Repubblicani.

È un elemento alquanto scoraggiante, e la nostra ricerca traccerà se l’affiliazione politica continua a svolgere un ruolo dominante, o se una migliore conoscenza della situazione sanitaria e degli sviluppi economici assumerà un peso crescente.

Potrebbe ancora esserci una ripresa a V; e altrettanto potrebbe esserci una nuova grande depressione. Le quote sono più alte che mai, e altrettanto lo è l’incertezza a cui dobbiamo far fronte. La natura senza precedenti di questo sconvolgimento economico ha reso i criteri di misura tradizionali degli sviluppi economici penosamente inadeguati. Insieme a Gallup ci stiamo quindi rimboccando le maniche per individuare che cosa stia avvenendo, e che cosa ci attenda.

I primi risultati arriveranno presto – continuate a seguirci per gli elementi salienti e qualche nuova analisi.

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