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Opportunità internazionali di crescita durante la crisi del COVID-19

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Anche se l’economia globale è ancora alle prese con la pandemia di COVID-19, esistono ancora opportunità per gli investitori, afferma Don Huber, Portfolio Manager, Franklin Equity Group. Huber si concentra sulle aziende internazionali in grado di affrontare il periodo di crisi, in particolare quelle delle regioni in cui la ripresa sta avvenendo più velocemente.

Negli ultimi tempi le persone passano molto più tempo a casa. Per gli investitori, tuttavia, crediamo che la ricerca di opportunità a lungo termine fuori dal proprio mercato domestico sia più importante che mai. Molti investitori, consapevolmente o meno, legano la crescita economica di un paese alla crescita delle aziende che vi hanno sede. Alla luce delle maggiori incertezze economiche odierne, questo pregiudizio può rivelarsi dannoso. Certamente, ci sono molte aziende che stanno aumentando utili, vendite e flussi di cassa molto più velocemente del tasso di crescita del prodotto interno lordo nel paese in cui hanno sede. E molte di queste aziende internazionali hanno un’impronta davvero globale e non sono legate ai fondamenti della loro economia interna.

Abbiamo trovato opportunità nella tecnologia, nell’e-commerce, nei semiconduttori e nell’assistenza sanitaria in tutto il mondo, e anche in aziende leader in settori di nicchia. Ad esempio, uno dei principali fornitori di materiali catodici per le batterie ricaricabili utilizzate nelle auto ibride ed elettriche è una società belga. Uno dei principali fornitori globali di apparecchi per persone affette da perdite uditive gravi o profonde è australiano.

In tema di e-commerce, di solito le persone hanno in mente aziende come Amazon o alcuni colossi cinesi, ma in realtà l’e-commerce sta crescendo rapidamente in tutto il mondo. Osserviamo un buon potenziale in America Latina, dove l’e-commerce sta crescendo a partire da una base molto più modesta rispetto agli Stati Uniti o alla Cina e, quindi, offre interessanti opportunità di investimento.

La pandemia di COVID-19 e la ripresa

In un’ottica di investimenti internazionali, durante la pandemia COVID-19 pensiamo che sia diventato più importante capire dove operano le aziende, e meno importante dove hanno sede. Le diverse regioni del mondo si stanno riprendendo dalla pandemia di COVID-19 a ritmi diversi. Molti paesi asiatici hanno già dovuto affrontare in passato delle epidemie, fra le quali la SARS, e quindi tendono a riprendersi più rapidamente del resto del mondo. E ormai anche l’Europa sembra recuperare più velocemente di molte regioni degli Stati Uniti.

La maggiore capacità di recupero dell’Asia e dell’Europa rispetto agli Stati Uniti può spostare l’interesse dalle aziende con una forte presenza negli Stati Uniti a quelle con attività in regioni che si stanno riprendendo più rapidamente. Dalle società concentrate in queste regioni ci aspetteremmo ricavi più elevati rispetto alle regioni strette da misure di contenimento.

Visto che la pandemia ha accentuato questa disparità nei tassi di crescita a breve termine, per gli investitori statunitensi riteniamo che sia giunto il momento di allargare lo sguardo a livello internazionale e cercare opportunità che potrebbero essere state trascurate in precedenza. Anche se negli ultimi anni il mercato statunitense ha sostenuto i rendimenti del mercato azionario globale e rappresenta ancora circa il 40% della capitalizzazione totale del mercato azionario globale, più della metà delle potenziali opportunità di investimento giace altrove.

Dal 2020 non ci attendevamo di certo una pandemia globale e, in un’ottica di investimento, il nostro portafoglio è stato supportato dalle caratteristiche che cerchiamo nelle nostre partecipazioni, tra cui il free cash flow, la solidità del bilancio, un team di gestione esperto, un modello di business forte e una posizione competitiva di primo piano. Non poche società non statutensi possono uscire dall’attuale crisi acquistando una posizione molto più forte. Alcune si sono già rivolte ai mercati finanziari in cerca di risorse per espandere il loro potenziale mercato o per acquisire i concorrenti più deboli e posizionarsi meglio in vista delle opportunità che si presenteranno nei prossimi anni.  

 Focalizzazione sulle azioni ad alta e media capitalizzazione

Un’attenta analisi dei fondamentali è cruciale per scoprire le potenziali opportunità, soprattutto alla luce delle attuali incertezze economiche e di salute pubblica. Investiamo preferibilmente in aziende internazionali dai chiari obiettivi che si concentrano esclusivamente su alcune linee di business. In tal modo riusciamo a ottenere una visibilità migliore sulle attività sottostanti e sulla provenienza delle vendite e dei ricavi di queste società, rispetto ai grandi conglomerati. Spesso, questo approccio ci spinge a privilegiare società più piccole, con una capitalizzazione media, che tendono a mostrare un ciclo di crescita leggermente accelerato. A nostro parere, sono aziende di comprovata solidità e con molti anni di crescita davanti a sé. Riteniamo che la qualità del modello di business, la solidità finanziaria e il management siano più importanti del domicilio o della capitalizzazione di mercato nel generare rendimenti a lungo termine.

Per gestire il rischio, ci sforziamo inoltre di limitare la sovrapposizione dei fattori economici sottostanti, affinché il portafoglio non sia eccessivamente esposto a società con un fattore di reddito o di spesa comune. Ad esempio, il settore dei viaggi e del tempo libero è stato duramente colpito e impiegherà più tempo a recuperare rispetto all’e-commerce, ai giochi o alla formazione online che durante la pandemia hanno vissuto una fase di boom.

In sintesi, il nostro processo mira a identificare società in forte crescita con una solida presenza, slegata dal contesto economico, e riunirle in un portafoglio concentrato ma allo stesso tempo diversificato. Per trovare questi titoli può essere necessario uscire dal mercato nazionale per cercare opportunità internazionali meno conosciute.

Quali sono i rischi?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici; gli investimenti nei mercati emergenti implicano rischi accentuati legati agli stessi fattori. Nella misura in cui una strategia si concentra di volta in volta su particolari paesi, regioni, industrie, settori o tipi di investimento, può essere soggetta a un rischio più elevato di sviluppi negativi in tali aree di focalizzazione rispetto a una strategia che investe in una gamma più ampia di paesi, regioni, industrie, settori o investimenti. La diversificazione non garantisce utili né protegge contro il rischio di perdite.

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